Perché diventare esperti di Export digitale è importante

Dal 13 maggio al 19 luglio presso le aule di Confcommercio Aice e Img Internet si terrà la seconda edizione del master dedicato all’export digitale. Sette giornate in cui diventare acquisire competenze sul fronte dell’export e del marketing digitale, sia per il mercato dei consumatori finali che tra quello fra aziende.

Ci sono diverse buone ragioni per aggiornarsi e diventare competenti sul fronte dell’export e del marketing digitale, ma principalmente bisogna partire dal presupposto che la trasformazione digitale sta avvolgendo nelle sue spire di oggettività, efficienza e velocità l’e-commerce rivolto ai consumatori finali tanto quanto quello fra aziende. Per dirla con un paio acronimi, un esperto in marketing digitale o in export digitale è fondamentale nel B2C quanto nel B2B.

Lo scorso anno, nel 2018, l’e-commerce b2c ha prodotto vendite di beni o servizi da parte di aziende italiane verso consumatori internazionali pari a 2,6 miliardi di euro, ratificando una crescita dell’11%. Ciò significa che questo mondo è appannaggio di tante imprese perché i mercati di sbocco sono mercati più maturi e abituati a comprare online.

Il 75% del valore è stato prodotto da USA e Europa, sono mercati non lontani da noi e che conosciamo meglio. Questo vuol dire che è possibile fare web marketing internazionale sfruttando tutte quelle piattaforme come Google Amazon Facebook che conosciamo già e che sono entrate nella nostra vita quotidiana.

Il master di Aice e Img Internet guarderà a queste piattaforme per poter capire come utilizzarle per raggiungere i consumatori esteri da parte di imprese che appartenendo al made in Italy (perché parte dell’abbigliamento, del lusso, dell’arredamento) costituiscono l’ossatura del valore che noi sappiamo produrre verso i mercati internazionali.

Tutto questo riguarda i consumatori privati.

Ma molto spazio sarà poi dedicato alle imprese che vendono a altre imprese: infatti il mondo del digitale in una logica internazionale è molto simile a una fiera: per una fiera un’azienda deve allestire uno stand, renderlo accogliente con del caffè, con delle hostess, e il suo analogo sul webè un sito il più possibile capace di trasformare un utente in un contatto commerciale.

Un sito come strumento di marketing; allo stesso tempo però, come accade durante le fiere ogni tanto si abbandona lo stand per andare a stringere delle mani e consegnare i biglietti da visita e allacciare delle relazioni, così anche attraverso la rete, verrà dedicato molto tempo a costruire una strategia per poter, utilizzando Linkedin e i market place b2b, raggiungere i possibili compratori.

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